DI VIOLA MINIMALE [Ai Margini Del Tempo, Dei Colori, Del Suono E Della Narcolessia-Autoproduzione 2009]
Feb 8th, 2010 | By NerdsAttack.net | Category: Recensioni‘Ai Margini Del Tempo, Dei Colori, Del Suono E Della Narcolessia’ è il secondo lavoro della band ragusana dopo l’omonimo album uscito nel 2008 e che raccoglie quanto di meglio è stato da loro prodotto negli anni precedenti con i vari demo, promo-EP, EP, etc. L’’etc’ finale non è scontato nel caso dei Di Viola Minimale dato che la musica non pare essere la loro sola ragione d’essere. Negli ultimi anni la line-up si è modificata e riprodotta attorno al nucleo centrale Davide Cusumano (chitarra-voce), anima di questo magma incandescente come la terra in cui è nato. Viene presentato in questo modo l’album: “Da quella data [2008] ad oggi, abbiamo suonato tanto, in quattro, in tre, in due, con la batteria, senza batteria, con due chitarre, con una chitarra, con l’elettronica […]. Abbiamo camminato tanto […]. Abbiamo suonato in maniera semplice, diretta. Abbiamo ripreso i nostri suoni e scattato fotografie”. Questi sono i Di Viola Minimale, questo è ciò che emerge dal loro album ossia una semplice attenzione ai particolari e alle piccole cose che tracannano dalle vene e dalle narici pur non sembrando avere un corpo carnoso e nervoso. I Di Viola Minimale sono fluido celebrale che ti infetta e aliena. Ci piacciono così, ma specialmente in ‘L’indomani Della Sconfitta’ e ‘Ai Margini Del Silenzio’ dove è forte la sintesi riconoscibile, la valvola di sfogo, e la via di fuga del loro pensiero etereo rispetto alla maggior parte degli altri pezzi nei quali risulta particolarmente accentuata l’influenza dei Marlene Kuntz (‘Ingegni’, ‘La Plenitudine Del Momento’, ‘Maldestre E Vanesie’) e degli Afterhours (‘Le Cose Che Verranno’). [***]
Andrea Rocca










