Otto brani dove nel mucchio trovano spazio anche le cover che omaggiano The Strangeloves (non la solita ‘I Want Candy’ ma fortunatamente ‘Night Time’) e The Avengers (‘Be A Caveman’), ma attenzione non parliamo della punk band di San Francisco ma della sottovalutata garage band californiana autrice (siamo nel 1965) di uno dei grandi classici dell’epoca. Niente male come background per i campani al debutto The Bidons, che proprio dalle radici più selvagge e pure del genere, animano e rivoltano un concentrato centrato di trascinante garage’n'roll genuino e mai banale. Colori e artwork sgargianti in tinta e tono con l’epoca celebrata, inglese perfetto, ogni nota e coro al posto giusto, impossibile chiedere di più. Tooomuuuchfuun! [****]
Emanuele Tamagnini


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Grazie della gran bella recensione! Stay garage…THE BIDONS